Intelligenza artificiale per imprenditori nel 2025

Si trovano sempre più eventi con la tematica dell’intelligenza artificiale per imprenditori. In passato ne ho commentato uno. In questo articolo voglio fare una panoramica generale dell’uso di quell’ampio strumento, assolutamente non esaustiva.

Attenzione però che uso il termine intelligenza artificiale principalmente per il suo significato più recente, quindi quello associato a tecnologie linguistiche come GPT e non ad una definizione più formale.

Quindi non parlerò, per fare un contro esempio, di come i modelli statistici predittivi, non linguistici ma numerici, abbassano i fermi manutenzione, anche se mi sono permesso di inserire qualcosa a riguardo.

 

Assumo che lasci quasi interamente l’operatività agli addetti, cosa che soprattutto in Italia risulta rara per un discorso di mentalità discutibile, che non affronto in questa sede. Farò degli esempi di applicazioni

 

Imprenditori che creano contenuti

se crei contenuti e non deleghi la post produzione (taglio, montaggio, etc.), può tornarti utile la trascrizione con whisper di subtitle edit

 

Imprenditori che fanno anche da commerciali

se ti capita di avere spesso chiamate con clienti e potenziali clienti, probabilmente ti sarà capitato di prendere appunti manualmente. Pre-chiamata puoi far firmare una informativa privacy che ti permette di registrare la chiamata, dove specifichi la finalità della registrazione: permettere all’IA di capire il contenuto della chiamata per fare un riassunto. Quindi note automatizzate.

 

Imprenditori di aziende manifatturiere

non tutte le ciambelle escono col buco. Per diminuire gli scarti di produzione, si può agire su due fronti: controllo qualità statistico, che permette di identificare le caratteristiche del processo produttivo che abbassano la qualità del prodotto, e la visione artificiale. Occhio, utilizzare una intelligenza artificiale multimodale, cioè che capisce testi e immagini, può diventare accanimento. Esistono soluzioni più snelle e con costo più contenuto. Detto più concretamente, utilizzare GPT (dalla versione 4 in poi) può avere più costi operativi sul medio periodo che usare OpenCV.

 

Un caso da manuale: in media ogni 500 metri di laminato d’acciaio presenta una imperfezione. L’imperfezione verrebbe rilevata dalla visione artificiale anziché un addetto, e diventerebbe un dato che finirebbe nel sistema di monitoraggio qualità statistico, che può portare ad avere, ad esempio, ad una media di 1 difetto ogni 5000 metri.

Imprenditori di negozi online o per servizio clienti

i nuovi chatbot, che come cervello chiamano servizi come GPT, permettono di dare ai potenziali clienti consigli più mirati che vanno ben oltre ai filtri presenti nel negozio. Chiaramente serve addestrare il cervello con centinaia di casi avvenuti e strutturati, oltre ad avere un inventario aggiornato. Un esempio? Fammi, o suggerisci prodotti, per un cesto natalizio per una famiglia con un celiaco. Migliora di molto l’esperienza dell’utente che più facilmente diventerà cliente.

 

L’intelligenza artificiale generativa permette anche di simulare un camerino, dove il modello veste il capo più adatto per il potenziale cliente, dopo che ha collezionato dati biometrici tramite foto e video (attenzione al GDPR).

 

Imprenditori di agenzie di marketing

possiamo iniziare a raccogliere le esigenze del cliente tramite il chatbot, elaborarle tramite una base di conoscenza chiamata dall’intelligenza artificiale, e avere un’idea di progetto per il cliente. Come alternativa che parte dalla fine, a seconda di come si imposta il processo, abbiamo l’arricchimento dati del contatto, o potenziale cliente o lead, unito ad un modello di previsione statistica, costruito da un modello statistico che spiega le caratteristiche dei clienti, abbassa le ore-uomo per chiamate conoscitive, preventivi, etc.

 

Imprenditori di agenzie legali

se aiuti a far accedere a bandi o comunque interfacciarsi al legalese, integrare sistemi come GPT in un algoritmo di raccolta dati (documenti) o un algoritmo che segnala pubblicazioni, permette al potenziale cliente di capire quali bandi, norme si adattano al suo caso.

 

Imprenditori nel settore della ristorazione

il COVID ha sdoganato i menù digitali accessibili tramite QR code. Immagina un chatbot, accessibile dal QR code, che suggerisce i piatti in base ai desideri e condizioni del cliente, es. allergie. Anche qui ovviamente serve uno storico appuntato opportunamente dai camerieri, altrimenti diventano suggerimenti blandi rispetto a quelli che potrebbe darti un “GPT non addestrato”.

Volendo questa cosa si può fare anche con una specie di modulo. Quindi informatica più noiosa.

 

Per titolari commercialisti

qui si ricevono fiumi di documenti, analogici e digitali. La visione artificiale, unita ad uno strumento GPT con l’estensione della navigazione su internet, permette di automatizzare processi rispettando le leggi più recenti. Esempio, dalla lettura della fattura x da parte di GPT, quella spesa risulta detraibile e/o deducibile?

 

Se ti reputi acculturato sul tema, avrai notato che ho citato per lo più casi di assistenti IA: algoritmi generativi reattivi, perché reagiscono ad esempio ad una chat o input visivi, non pro-attivi. Quest’ultimi, detti anche agenti IA, promettono addirittura di entrare nella forza lavoro (citando Microsoft), quindi ben oltre l’aumentare la produttività come certi chatGPT usati per scrivere codice o annunci pubblicitari. Probabilmente ne sentiremo più parlare nel 2026, visto che alla data di scrittura di questo articolo conosco un unico e isolato caso, di agente, utilizzato più che altro internamente su una base di codice di un’ azienda software.

Esistono anche altre tipologie di assistenti ed agenti, che non per forza integrano GPT. Ad esempio nella finanza ad alta frequenza si trovano tanti agenti con informatica noiosa, detti sistemi esperti. Si possono costruire assistenti ed agenti con tecnologie varie, anche statistiche. Vuoi parlarne per qualche tuo caso? Sentiamoci in una prima chiamata gratuita.

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