In questo blog si parla oramai da anni delle sfaccettature dell’intelligenza artificiale. Ma l’uso più richiesto, dopo anni di raccolta dati, non ha assolutamente a che fare con l’attività principale di STATiCalmo.
Se probabilmente mi segui su instagram in maniera attenta te ne sarai accorto, ma la richiesta di uso più frequente per l’IA non ha a che fare con l’analisi dei dati, ad esempio con finalità di manutenzione preventiva o più in generale per modelli statistici predittivi, ma con l’ottenere dati. Questo significa che non necessariamente va utilizzata l’IA ma si può utilizzare l’informatica noiosa, ma pur sempre efficace, di qualche decennio fa.
Nello specifico la maggioranza relativa della domanda chiede di recuperare dati da documenti, soprattutto PDF, e non da siti web. Questi pdf, quando va bene, provengono da documenti word, excel, etc., insomma qualcosa che fa comunque parte del mondo digitale. Quando va male si tratta di scannerizzazioni di documenti scritti a mano.
Con maggioranza relativa intendo dire che se raccolgo ad esempio 10 mila richieste e posso raggrupparle in 100 categorie, la prima categoria, l’oggetto di questo articolo, coinvolge il 10% dei casi totali. Quindi si tratta di una distribuzione fortemente sbilanciata a sinistra e con una coda lunghissima.
Chiaramente si tratta della mia esperienza, quindi evidenza aneddotica.
Questa domanda sicuramente nasce da un mercato che ha una coorte imprenditoriale di una certa età, soprattutto in certi paesi, che di conseguenza ha dei processi aziendali ancora non del tutto digitali. Questo articolo può avere l’effetto collaterale di suggerire una strategia aziendale a qualche azienda informatica, facendola iperspecializzare su quel tipo di domanda. Ma torno sulla riflessione demografica: quella maggioranza relativa attira sicuramente profitti, ma che sostenibilità hanno? 5 anni? Forse 10?
Un esempio trattato su instagram:
La Gen AI può essere applicata a un archivio di documenti di locazione, che possono essere densi e pieni di terminologia specifica, rendendo difficile per i proprietari di molte proprietà setacciare e trovare informazioni su scala. Uno strumento alimentato dall’intelligenza artificiale può riassumere i temi chiave dei contratti di locazione, come ad esempio l’importo dell’affitto mensile previsto o le forze di mercato (come le leggi locali sulla conformità ambientale, sociale e di governance) che potrebbero influenzare i contratti di locazione. Inoltre, lo strumento può eseguire una scansione dei contratti di locazione per un particolare parametro (ad esempio, tutti i contratti di locazione con un prezzo di affitto per piede quadrato inferiore a un certo livello) e generare tabelle di informazioni. A quel punto, i professionisti possono esaminare le informazioni raccolte dallo strumento di intelligenza artificiale.
Strumenti:
langchain, lambda, openAI
Costruire il chatbot stateless utilizzando langchain lambda openAI distribuito su AWS
In questo caso la visione artificiale, ossia la multimodalità della intelligenza artificiale generativa, permette di ottenere informazioni da documenti per affittare casa. Esistono chiaramente vari tipi di visioni artificiali, il che significa anche meno costi potenziali per il mantenimento della soluzione.
Vuoi chiacchierare dei tuoi processi aziendali che hanno a che fare con dati non strutturati come i documenti? Sentiamoci in una prima chiamata gratuita.
