Ricordati che devi morire

L’ISTAT mette a disposizione le tavole di mortalità, quindi una risorsa demografica utile ai cittadini per capire come l’aspettativa di vita varia in funzione dell’età, regione, provincia, etc. (media condizionata). Esiste anche la variante per occupazione, titolo di studio. Poi esistono anche gli studi, non dell’ISTAT, che spiegano l’aspettativa di vita in funzione di variabili stili di vita (attività fisica, “vizi”, etc.) controllando per alcune variabili (reddito, titolo di studio, etc.). Quindi abbiamo questi dati per le persone fisiche. Esiste qualcosa per le persone giuridiche? In particolare per quelle con scopo economico? Volendo anche sociale.

Diciamo di sì, anche se noto ampi margini di miglioramento. Unioncamere ci dà delle medie condizionate, per l’anno 2019, in funzione del chi (genere, età), dove (regione), cosa (settore o codice ATECO), come (forma societaria) ma non il perché, per quello serve molto più di statistiche descrittive come medie condizionate, o un’altra fonte. 

Della media aggregata, 12,3 anni, ce ne facciamo poco. Così come anche sapere che al nord durano di più (12,9) e nel mezzogiorno di meno (11,7).

Aiuta però sapere che per la durata delle aziende varia di più in base al settore:

  • 16 anni per l’agricoltura
  • 15,7 anni per l’industria
  • 12,5 anni per le costruzioni 
  • 11,8 anni per i servizi
  •  9,2 anni per le attività turistiche

Aiuta anche sapere che la durata delle aziende varia di più in base alla forma giuridica

  • 11,4 anni per l’impresa individuale 
  • 12,4 anni per le società di capitali (SRL e SPA)
  • 13,9 anni per le altre forme  
  • 17,0 anni per le società di persone 

personalmente mi aspettavo le società di capitali più longeve delle società di persone.

 

Per un’aspettativa di vita ancora più granulare, quindi per sotto-settori, ma geograficamente circoscritta, consiglio di guardare la camera di commercio di Bologna. Qui vediamo, ad esempio, che il record di longevità (21,8 anni) lo hanno le aziende di carta e stampa, nel macro-settore manifattura.

 

Come ti senti a guardare quelle medie? Personalmente triste e scoraggiato, perché chi legge questo articolo molto probabilmente sa quanta anima e corpo gli imprenditori hanno dato in quegli anni. Eppure non è bastato per avere qualcosa che dura mezza vita, aspettativa forse novecentesca. 

Però bisogna fare molta attenzione a quegli anni: non sappiamo la distribuzione di quel dato, solo la media. E difficilmente media e mediana (valore centrale) coincidono, quindi il valore rappresentativo potrebbe risultare facilmente peggiore di quello illustrato. Infatti sto cercando di recuperare i dati grezzi.

Purtroppo non si tratta di una cosa solo italiana: l’aspettativa di vita per le aziende dello SP500, il FTSE MIB americano quindi aziende generalmente grosse e stagionate su vari punti di vista, è passata da 32,2 anni del 1965 a 21,4 nel 2020. Sicuramente viviamo in un mondo sempre più precario e purtroppo/per fortuna il mercato selezionerà, con brutale cinismo psico-darwiniano, personalità di imprenditori sempre più particolari in grado di affrontare un periodo così.

 

I dati di sopra possono far scivolare nel fatalismo e nello sconforto, mentre per i dati dell’ISTAT abbiamo varie istituzioni pubbliche e non a supporto, che hanno studiato come aumentare l’aspettativa di vita individuale.

Possiamo capire come l’aspettativa di vita, delle aziende, varia in funzione dei perché? 

Purtroppo abbiamo più fonti che indicano le cause di fallimento per start-up che aziende, anche in Italia, quindi troviamo solo fonti molto più limitate riguardo il perché della durata media della vita. Anche qui, quindi, la ricerca può fare molto. Se mi sta leggendo qualche laureando in economia, gli sto dando un’idea di tesi. 

 

Schaap e Breiter nel 2023 hanno fatto uno studio, inteso come revisione della letteratura scientifico-economica, che però non ha validità statistica

Hanno trovato ricorrenza nelle seguenti cause di fallimento e per ogni punto aggiungo come una consulenza statistica di STATiCalmo può aiutare:

  • mancanza di flusso di cassa 
    • Un cruscotto dati, unito ad un aggiornamento automatico dei dati contabili può prevenire il problema, se ovviamente il modello d’azienda regge 
  • mancanza di soddisfazione lavorativa dei dipendenti
  • debolezza interna, fattori esterni
  • etica/errori/fallibilità/difetti
    • un cruscotto di controllo qualità statistico può aiutare in minima parte. Errori e difetti possono avere una causa comune, che vedrai fra 2 punti
  • disallineamenti organizzativi
    • anche in questo caso la statistica può misurare il problema, possibilmente facendo un confronto rispetto a delle medie nazionali. La soluzione proviene da altre discipline
  • mancanza di produttività e aziende vecchie
  • innovazione imprenditoriale versus leadership
    • anche qui la statistica può fare poco, ad esempio può fare il giro lungo passando dalla psicometria
  • principio di Peter (gli incompetenti diventano manager)
    • stesso commento precedente. Ma questo problema risulta più diffuso dalle medie aziende in su
  • altre variabili 

 

Lo sai quale azienda, in questo caso intesa come organizzazione senza scopo economico, custodisce il segreto della longevità? La Chiesa cattolica. Non propriamente un’azienda, ma ha circa 2000 anni. Ma per svelare il perché sta durando così a lungo, non basta STATiCalmo ma una squadra, che comprende storici, ricercatori di varia natura. 

 

Quindi come si fa a far durare di più la propria azienda, oltre a non commettere gli errori di sopra? Innanzitutto serve una ricerca di mercato qualitativa che mostra le differenze della tua azienda rispetto i tuoi concorrenti. Esistono dei fattori delle aziende che indicano resilienza, facendo dei controlli nella letteratura. La Chiesa sicuramente ne ha almeno uno, ma non risulta proprio replicabile: immischiarsi con la politica (potere temporale). Cosa che fanno anche delle aziende di difesa. Queste aziende però non rientrano nei clienti ideali di STATiCalmo perché non appartengono alle PMI. 

Se ti interessa analizzare il palmo della tua azienda, dal punto di vista statistico e non chiromantico, possiamo iniziare a conoscerci tramite una chiamata gratuita dai 30 ai 60 minuti.

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