I costi del non ascoltare lo statistico

Hai presente quelle brutte storie che si sentono ad esempio sui designer e architetti? Consegnano il progetto ai clienti. Questi dicono “bello!” per poi scoprire che hanno stravolto il sito, il logo, l’architettura e molto altro nonostante hanno pagato. 

 

Nel mondo della statistica può capitare di fare consulenza ad aziende che hanno bisogno di personale, ma non hanno un addetto alle risorse umane. Sto pescando un esempio dal mondo delle micro e piccole aziende perché già dalle medie in su questa cosa non succede. Visto che lo statistico vede ogni problema come il suo chiodo, può aiutare la selezione creando un sondaggio strutturato a quiz, da fare compilare ai candidati

 

Il sondaggio ha domande di teoria e sezioni che vanno a misurare vari aspetti teorici. Le domande risultano “googlabili”, ma non in maniera immediata. Anche perché si vuole scoraggiare il candidato che impiega ore per trovare le risposte perfette. Oltre al quiz si può valutare il candidato con un colloquio orale, gestito dai dipendenti tecnici dell’azienda che ovviamente stanno ad ascoltare. Può succedere che i dipendenti danno parere positivo con il colloquio. Ma il quiz mostra un risultato opposto sul candidato. Questo errore può costare svariate migliaia di euro in quanto comporta l’assunzione di una persona che non rispecchiava delle aspettative soggettive. Lo statistico può aver formulato un quiz non coerente con le richieste dei dipendenti tecnici, ma questo dipende anche dalla collaborazione con questi. In ogni caso la discrepanza di valutazione fra quiz e colloquio orale diventa a tutti gli effetti un campanello d’allarme, che se ignorato costa. 

 

Altro esempio: in un’azienda strutturata con un dipartimento marketing, lo statistico segnala che i guadagni derivati dalla campagna A non fanno guadagnare significativamente di più della campagna B, a parità di costi ed altri controlli. Ignorare questo avviso fa buttare migliaia di euro in campagne o comunque inserzioni inefficaci.

Oppure lo statistico può segnalare che le strategie marketing non hanno l’efficacia desiderata col rischio di inimicarsi i dipendenti di quel dipartimento, che magari non comunicheranno quel risultato ai dirigenti. 

 

Altro esempio: l’azienda chiede un cruscotto dati che contiene un certo numero di metriche reputate importanti. Lo statistico, anche per motivi di leggibilità, può consigliare di abbassare quel certo numero. L’azienda respinge il consiglio. Lo statistico dopo un po’ si accorge che nessuno ha guardato il cruscotto che contiene troppi numeri. “Calmo” in “STATiCalmo” significa anche prendere decisioni statisticamente informate con supporti che non danno repulsione perché contengono troppi numeri, grafici, etc.  

 

Altro esempio: l’azienda chiede fin da subito una soluzione tecnica. Lo statistico dice che ne serve un’altra, dopo aver esplorato le ragioni che hanno generato la richiesta di quella soluzione tecnica. In dei casi può succedere che la richiesta risulta inutilmente più elaborata,e costosa, della proposta dello statistico. L’azienda procede con un altro professionista che non obietta, trovandosi con una soluzione che magari richiede più manutenzione.

 

Altro esempio: l’azienda chiede di ottimizzare le conversioni alla fine di un certo processo. Lo statistico dice che conviene avere una panoramica del processo dall’inizio. Così da avere un cruscotto che porta al diagramma a lisca di pesce, uno strumento che fa parte dell’analisi causale (termine che utilizzo raramente). Avere una visione d’insieme costa più a livello di chiamate, organizzazione e ottenimento dati; l’azienda non ha il budget. L’azienda alla fine non fa nulla e continua con 2 problemi, che si possono riassumere con 1. 

Probabilmente questa azienda avrà una vita inferiore ai 12 anni di media non contestualizzata (per settore, per forma giuridica, etc.).

 

Se ci pensi, queste situazioni includono costi opportunità, concetto che qualsiasi studente di microeconomia sa spiegare. Se ti interessa evitarli, possiamo provarci in una chiamata preliminare

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