Automazione aziendale e scienza dei dati

Fra costo del lavoro, cuneo fiscale e costo del lavoro standardizzato per la produttività, le PMI d’Italia non se la passano proprio bene, specie per l’ultimo. E se vale nel privato, figuriamoci nella pubblica amministrazione…L’automazione permette di aumentare il vantaggio competitivo, il valore aggiunto per dipendente e anche la loro soddisfazione lavorativa, possibilmente favorendo la crescita dei salari reali. La scienza dei dati, o data science, fortunatamente ha vari domini che permettono della automazione aziendale e la trasformazione digitale, uno su tutti: l’ingegneria dei dati. 

 

Gli imprenditori hanno dei limiti fissati dalla legge per la quantità di stagisti che possono assumere, non solo per compiti a basso valore aggiunto, ad esempio inserimento dati, spostare dati da una parte all’altra per analizzarli, visualizzarli ed altro. 

 

Quando fare automazione

Al posto di spendere non meno di 300€/mese per uno stagista, un’utile automazione viene dalla sincronizzazione della base dei dati dei potenziali clienti e clienti (CRM, anche se fa molto di più) e una destinazione dove avvengono delle analisi basilari, dette esplorative ad esempio. I possibili costi di questi servizi vanno sottratti dalla base imponibile per le imposte (deduzione, parola che non trovo intuitiva). Quindi hanno un vantaggio doppio se il flusso di cassa permette di sostenere questa possibile spesa.

 

Anziché far fare rapporti mensili, che poi vengono letti poco, si possono creare notifiche che mandano un messaggio all’imprenditore e/o dirigente solo quando certe metriche aziendali importanti toccano certi valori, ad esempio anomalie positive e/o negative.

 

Anziché estrarre a mano dati da siti della concorrenza, siti terzi connessi alle forniture, conviene avere un processo di integrazione continua (per i dati in questo caso) che esegue un codice con frequenza giornaliera, settimanale, personalizzata, al fine di avere dati sempre freschi in una destinazione desiderata, come fogli di calcolo, server.

 

Anziché copiare a mano i dati presenti nelle fatture dei fornitori, su dei fogli di calcolo quali Google sheets o excel, per poi vederli aggregati su dei cruscotti, si possono fare varie cose: ottenere quei dati in maniera programmatica tramite API, se il gestionale che usi per le fatture lo permette. Oppure utilizzare servizi che offrono direttamente questa integrazione, come Qonto.

 

Quando non fare automazione

Si può automatizzare la creazione di modelli statistici, per spiegare una variabile aziendale d’interesse, tramite servizi specifici oppure tramite determinate librerie. Cosa che sconsiglio categoricamente anche nel 2024.

 

Si può automatizzare la selezione del personale utilizzando algoritmi che capiscono i curriculum. Tuttavia possono risultare troppo rigidi e/o penalizzare chi non ha esperienza, dare troppo peso a chi ha più esperienza. Per questo suggerisco i sondaggi come strumento per valutare i candidati dal punto di vista delle competenze, per poi proseguire la valutazione con un colloquio orale, anche se non in tutti i casi conviene avere quell’ordine di valutazione.

 

Ma soprattutto, immagino che tutti noi abbiamo avuto almeno un’esperienza di un servizio clienti automatizzato, prima con i chatbot, poi con gli agenti che utilizzano modelli statistici linguistici, con annesse sviste di sicurezza: queste cose fanno imbestialire, meglio avere automazioni che filtrano e canalizzano i clienti ad operatori in carne ed ossa, oppure affidarsi a qualcuno come indigo.ai. Esistono anche operatori che si comportano come macchine a causa di procedure aziendali discutibili, in questi casi forse diventa meglio un agente limitato.

 

Esiste anche l’automazione per le decisioni, che sulla carta riduce alcuni limiti cognitivi umani ed esistono numerosi approcci, come gli alberi decisionali, l’apprendimento basato su regole, l’estrazione dei processi, etc. Tuttavia, nel 2024, trovo questa classe di strumenti troppo acerbi o applicabili per micro-decisioni.

Se mi mettessi nei tuoi panni, quali aspetti dell’azienda, connessi ai dati, automatizzerei? Puoi scoprirlo tramite una chiamata gratuita di circa 30 minuti.

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