Perché ti serve assumere uno statistico, data scientist, come dipendente

Parte dei clienti che ho avuto, avenano dipendenti o dirigenti, nella squadra aziendale, che sapevano già utilizzare Excel o i fogli di calcolo di Google, anche con competenze intermedie. Avevano capito che uno statistico avrebbe permesso loro di fare un salto di qualità. In generale, avere una persona specializzata, o verticalizzata, in un campo, dà benefici. 

 

L’introduzione di sopra va a confutare chi dice:

Ho già chi usa Excel in azienda

Ho già chi fa analytics

Ho già dipendenti con “Ottime conoscenze del pacchetto Office”

 

Tra l’altro, analytics significa essenzialmente statistiche descrittive. E ho già spiegato che prendere decisioni solo su queste ha dei rischi. Perché si butta una parte importante della statistica.

 

Un cliente di STATiCalmo inizialmente cercava un dipendente, per valorizzare i dati del CRM. Ho subito precisato che risulta eccessivo un contratto a tempo pieno per quella mansione. Non dovrebbe stupire una richiesta del genere: lo statistico esiste da troppo poco tempo come professione non appartenente al pubblica amministrazione, quindi la maggior parte degli imprenditori e/o dirigenti non conosce gli strumenti utilizzati da quel professionista, né i carichi di lavoro. In altre parole, alla stragrande maggioranza di micro, piccole aziende, un dipendente a tempo pieno che fa lo statistico, abbassa i ritorni sulla spesa (ROI). Ma non si tratta solo di una conseguenza fiscale dell’avere un dipendente anziché un esterno. Lo statistico e il commercialista hanno una somiglianza anche da questo punto di vista. 

In generale, le medie e grosse aziende hanno più motivi per internalizzare uno statistico. Non a caso STATiCalmo si rivolge più che altro alle PMI, con Medie aziende definite solo in base ad un criterio soggettivo, “sotto i 35 dipendenti”. Con mia sorpresa ho scoperto che una grossa azienda farmaceutica, che ha sviluppato un importante vaccino noto nelle cronache recenti, aveva completamente esternalizzato il suo dipartimento di statistica.

 

Se ti interessa far crescere in casa competenze, inteso come avere dipendenti, anche se non rientri in una media o grossa azienda, ovviamente avrai più costi e rischi: pensare che quella competenza rimarrà con te a lungo o a sufficienza da farti rientrare nei costi, può significare sottovalutare la mobilità dei lavoratori. Ti invito a considerare che, specialmente in Italia, il modo più diffuso per i dipendenti di aumentare la propria RAL (reddito annuo lordo) sta nel cambiare azienda ogni circa 2-3 anni. Questo si osserva particolarmente nel mondo dell’informatica, e la statistica su certe dinamiche non risulta differente.  

Ovviamente se cerchi una persona che fa programmazione statistica in SAS, un linguaggio degli anni 70, io per primo ti dico di trovarti un dipendente che ha la certificazione. 

Però, se scrivi un annuncio per cercare un dipendente inserendo competenze di un intero dipartimento, ti serve necessariamente un esterno. Mi è anche capitato un caso veramente estremo di una azienda che chiedeva competenze da due dipartimenti: informatico e statistico. In quel caso serve schiarirsi le idee, o un esorcismo, o rivolgersi ad una di quelle grosse società che a Milano e Corsico hanno grattacieli.  

 

Considera anche che a STATiCalmo serve circa un mese per andare a regime, cioè conoscere a sufficienza i dati aziendali affinché possa produrre qualcosa di utile, che abbia ritorno sul fatturato/costi. Un dipendente, che possibilmente ha poca esperienza su certe dinamiche aziendali, potrebbe richiedere tranquillamente di più. 

 

Lo statistico diventerà una figura scontata in tutte le aziende moderne, ossia con elementi di industria 4.0, e chiaramente servirà un po’ di tempo per far digerire questa cosa, perché risulta una spesa “nuova”. Nuova nonostante il titolare paga già una frazione del tempo di almeno un dipendente per qualche attività statistica, ad esempio statistiche descrittive come tabelle pivot su excel. Anche qui, nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma: le aziende spenderanno sempre più per attività statistiche, perché esiste già la consapevolezza che il dato va elaborato. E lo statistico permette di fare un salto qualitativo nelle elaborazioni.

 

Hai già un dipendente che vuoi affiancare ad un consulente statistico come STATiCalmo? O vuoi completamente esternalizzare il tuo nascente dipartimento di statistica? Sentiamoci in una chiamata gratuita.

 

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